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DEL SIGNIFICATO DEL SOGNARE GLI OCCHI (Artemidoro di Daldi, Onirocritica: I; 24)

DEL SIGNIFICATO DEL SOGNARE GLI OCCHI… (Artemidoro di Daldi, Onirocritica : I; 24) . . . . . . . . . . Un divertente stralcio dell’ Onirocritica di Artemidoro di Daldi, in cui si investigano i possibili significati di tutti quei sogni che ruotano attorno agli occhi (ad esempio quelli in cui si ha una vista acuta, oppure si perde la vista, o si hanno più occhi, o li si ha in parti improbabili del corpo…) I sogni, secondo questa visione, ci dicono sempre quale sarà il nostro f

L'INIZIO DELL'ASINO D'ORO DI APULEIO (Apuleius, Asinus aureus: I, 2-4)

L'INIZIO DELL'ASINO D'ORO DI APULEIO (Apuleius, Asinus aureus : I, 2-4) . . . . . . . . . . Il divertente inizio dell’”Asino d’oro” di Apuleio, unico esempio (assieme all’opera di Petronio Arbitro) di romanzo d’età romana pervenuto fino a noi. Lucio, il suo protagonista, che verrà trasformato in un asino dalle arti di una maga, si sta recando in Tessaglia (terra di misteri e di magie…) e, durante il cammino, incontra due viandanti che discutono animatamente tra loro. Curioso

POMPEO E CESARE ALLA GUERRA (Plutarco, Vita di Pompeo: 61-62)

POMPEO E CESARE ALLA GUERRA... (Plutarco, Vita di Pompeo : 61-62) . . . . . . . . Il brano continua il paragrafo 60, raccontando l’inzio delle ostilità tra Cesare e Pompeo (al seguito del quale vi sono i consoli e i senatori… ovvero, praticamente, tutti i principali magistrati romani). Soprendente è il fatto che Pompeo, pur avendo a disposizione una notevole flotta navale (πλοίων εὐπορήσας...), scelga costantemente di fuggire da Cesare che gli viene incontro, recandosi a Brin

CESARE PASSA IL RUBICONE E MARCIA VERSO ROMA (Plutarco, Vita di Pompeo, 60)

CESARE PASSA IL RUBICONE E MARCIA VERSO ROMA (Plutarco, Vita di Pompeo , 60) . . . . . . . . Dalla Vita di Pompeo di Plutarco, il racconto di quando Cesare decide di attraversare il Rubicone e sfidare direttamente la potenza del Senato romano al grido di: “ἀνερρίφθω κύβος” (“Sia lanciata la sfida!” o “Si lanci il dado!”), e della conseguente reazione della città e del Senato romani, che si stringono intorno a un Pompeo in realtà poco convinto dei suoi mezzi. Un’incertezza que

IL DISCORSO DI UN CONSOLE SUL PERICOLO DEI BACCANALI (Tito Livio, Ab Urbe condita: XXXIX, 15-16)

IL DISCORSO DI UN CONSOLE SUL PERICOLO DEI BACCANALI... (Tito Livio, Ab Urbe condita : XXXIX, 15-16) . . . . . . . . . Dalla Storia romana di Tito Livio, il discorso allarmato di un console che mette in guardia i propri colleghi dai pericoli legati alla diffusione dei Baccanali , rituali di natura orgiastica e dionisiaca che a quel tempo si andavano diffondendo tra una parte (sommersa) della popolazione romana e che, a detta dei ceti più conservatori, qualora non fossero sta

L’ONIROCRITICA DI ARTEMIDORO: LA DIFFERENZA TRA VISIONE (ἐνύπνιον) E SOGNO (ὄνειρος)

L’ONIROCRITICA DI ARTEMIDORO: LA DIFFERENZA TRA VISIONE (ἐνύπνιον) E SOGNO (ὄνειρος) (Artemidoro di Daldi; L’interpretazione dei sogni : 1.1) . . . . . . . . . . Nel suo testo intitolato “Onirocritica” o “Interpretazione dei sogni”, Artemidoro di Daldi spiega i criteri in base ai quali è possibile decifrare il significato recondito dei sogni, traendo da essi informazioni su ciò che dovrà avvenire. Tuttavia, prima di addentrarsi in questo argomento, egli compie preliminarment

POMPEO IRRETITO E MANIPOLATO DA CESARE…(Plutarco, Vita di Pompeo: 47)

POMPEO IRRETITO E MANIPOLATO DA CESARE… (Plutarco, Vita di Pompeo : 47) . . . . . . . . . . Approfondendo quanto detto nel paragrafo precedente (il 46), Plutarco parla qui di come Cesare riuscì a irretire Pompeo portandolo verso la propria parte politica (sono questi, chiaramente, i prodromi del primo Triumvirato, che si baserà sull’alleanza e la collaborazione tra Cesare, Pompeo e Silla…) Malgrado quel che potrebbe sembrare – spiega Plutarco – un tale avvicinamento non segn

POMPEO CONQUISTA ROMA, MA PERDE SE STESSO… (Plutarco, Vita di Pompeo: 46)

POMPEO CONQUISTA ROMA, MA PERDE SE STESSO… (Plutarco,  Vita di Pompeo : 46) . . . . . . . . Pompeo ha quasi quarant’anni, oramai. È appena tornato da una vittoriosa campagna in Asia, nel corso della quale ha sconfitto alcuni dei più pericolosi nemici di Roma (in particolare Mitridate) e soggiogato ricchi stati (tra cui Petra…) Roma quindi è “ai suoi piedi” e la sua gloria è al massimo! Ma come sarebbe stato meglio – afferma Plutarco – che egli fosse morto allora (ὡς ὤνητό γ᾽

LA VERA NATURA DELLA RICCHEZZA UMANA (Boezio, Consolatio: II; 5: 1-21)

LA VERA NATURA DELLA RICCHEZZA UMANA SECONDO BOEZIO (Boezio, La consolazione della filosofia : II; 5: 1-21) - - - - - - - - - In questo brano della “Consolatio” la Filosofia mostra a Boezio le contraddizioni insite nel desiderio degli uomini di essere “ricchi”, ovvero di possedere oggetti preziosi o danaro in grande quantità, oltre i limiti legati alle loro reali necessità esistenziali. In una prima parte (1-7) la Filosofia si sofferma sul desiderio di danaro (o di oro), ovve

POMPEO, BALUARDO DEI ROMANI CONTRO I PIRATI... (Plutarco, Vita di Pompeo: 25)

POMPEO, BALUARDO DEI ROMANI CONTRO I PIRATI... (Plutarco, Vita di Pompeo : 25) . . . . . . . . . I pirati infestano il Mar Mediterraneo, un mare oramai divenuto “proprietà” di Roma, ed essenziale per i commerci e le comunicazioni che si svolgono all’interno del suo dominio. Si decide allora di affidare a Pompeo, astro nascente della politica romana, il compito di debellare una piaga tanto preoccupante per le sorti del popolo romano ( τοῦτο δὴ μάλιστα Ῥωμαίους ἐπέστρεψε, θλιβ

MANIFESTAZIONI DI CRUDELTÀ E DI CLEMENZA DEL GIOVANE POMPEO (Plutarco, Vita di Pompeo: 10)

MANIFESTAZIONI DI CRUDELTÀ E DI CLEMENZA DEL GIOVANE POMPEO (Plutarco, Vita di Pompeo : 10) . . . . . . . . Un breve bilancio plutarcheo della personalità del giovane Pompeo, astro nascente poco più che ventenne della politica romana dei suoi tempi, nonché amico e collaboratore del dittatore Silla. Se alcuni episodi e alcune testimonianze (soprattutto di parte avversa, come Gaio Oppio…) sembrano stigmatizzarlo come uomo estremamente violento, cinico e crudele [ Γάϊος δὲ Ὄππιο

UNA LETTERA DI CICERONE A VARRONE

UNA LETTERA DI CICERONE A VARRONE (M. TVLLI CICERONIS EPISTVLARVM AD FAMILIARES: IX - 6) . . . . . . . . Una lettera di Cicerone in cui il famoso oratore si rivolge all’amico, e grande erudito, Varrone. Mentre Cicerone è parte attiva della fazione pompeiana e anticesariana, ragion per cui ha seguito da vicino, seppure con il “distacco” e l’equilibrio dell’intellettuale, la vicenda della guerre tra le due fazioni, Varrone è invece un intellettuale puro che ha scelto di portare

SOCRATE E LA MORTE (Platone, Apologia: XXXII; 40c-41c)

SOCRATE E LA MORTE (Platone, Apologia : XXXII; 40c-41c) . . . . . . . . Un brano dell’ Apologia di Socrate di Platone, in cui il filosofo spiega ai giudici perché egli non tema assolutamente la morte: essa infatti, dice Socrate, o è un annullamento totale dell’anima [...μηδεμία αἴσθησίς ἐστιν ἀλλ᾽οἷον ὕπνος ἐπειδάν τις καθεύδων μηδ᾽ ὄναρ μηδὲν ὁρᾷ - ... dormientes ne ullum quidem somnium videmus ] oppure è una trasmigrazione di essa in una nuova terra, popolata dagli uomini

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